Messico fai da te di Valentino e Loretta


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1° GIORNO DEL RACCONTO DI VIAGGIO 2010 NEL MESSICO DEL SUD-EST

I NOSTRI VIAGGI

panoramica
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1° giorno ............
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2° giorno
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3° giorno
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13° giorno
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1° giorno

Atterrati a Città del Messico alle 6:00, saltiamo su un taxi autorizzato costato 127 pesos, di quelli che si pagano in anticipo nell'aeroporto, destinazione il collaudato Hotel Metropol in via Luis Moya a due passi dall'Alameda Central. Nel tragitto ci rendiamo conto che stranamente la città sembra vuota, nel senso che non vediamo automobili per strada. Allora chiediamo al taxista come mai, questi ci risponde che sono in corso i festeggiamenti del Bicentenario dell'Indipendenza dalla Spagna e il Centenario della Rivoluzione Messicana per cui gran parte della città è pedonale nei fine settimana, il nostro pensiero su due piedi è stato: Ma fanno sempre festa oppure rivoluzioni da queste parti???? Questi due eventi-festività segneranno nel bene e nel male l'intero viaggio.
Alle 8:15 arrivati in albergo espletiamo le formalità, paghiamo in anticipo gli 800 pesos della camera con carta di credito e andiamo in camera a sistemare le valigie. Non le apriamo tutte, perchè ci fermiamo solo una notte. Ci rinfreschiamo un attimo e alle 9 circa usciamo. C'è il sole e l'aria è frizzante e fresca, l'ideale per passeggiare. E' davvero strano, una metropoli caotica come questa, vederla così silente e tranquilla, l'atmosfera è irreale, poca gente per strada, nessun veicolo tranne qualche autorizzato, sembra un'altra città. Percorsa Luis Moya, ci affacciamo su Pino Juarez di fronte all'Alameda
Central ed è ancora più irreale, procediamo verso il Palazzo delle Belle Arti. Fervono i lavori, chi porta il suo carrettino e chi lo sta mettendo a posto, chi ha già la merce esposta e chi si accinge a farlo.
Siamo alle solite... la mescolanza di odori che solo in questi mercati abbiamo trovato, le sensazioni, i colori, ci disegnano sulle labbra due sorrisi enormi.
Ad un certo punto vediamo la gente accalcata attorno ad una bancarella. Ci avviciniamo e vediamo una selezione vastissima di insetti imbalsamati, tutti racchiusi dentro una resina a forma di mattoncino, talmente trasparente da sembrare tanti prismi delle ottiche fotografiche. Ci fermiamo un pò a curiosare, ci sono degli esemplari di insetti mai visti... chissà se sono specie protette, qui c'è da aspettarsi di tutto.
Continuiamo e imbocchiamo la calle 5 de Mayo, inizia ad esserci gente in giro, incrociamo anche un gruppo di italiani che gironzolano senza meta. Arrivati a metà della calle circa, notiamo un bugigattolo da cui proviene un ottimo odore di tortillas calde misto ad altro. Lo stomaco richiede rifornimento così diamo un'occhiata all'interno. Il locale è stretto e lungo ed ha tutta l'aria di uno di quei posti dove gli avventori sono solo messicani non benestanti, uomini, donne, ma anche famiglie con i bimbi. Ci scambiamo una breve occhiata di conferma e ci mettiamo in fila. Dietro al bancone ci sono tre "secchi" abbastanza grandi, da dove un uomo tira fuori vari tipi di tacos-quesadillas, che per la verità non sappiamo come sono fatti. Facciamo riempire due piatti con un assaggio di tutti e andiamo avanti. Passiamo davanti ai frigo ma non hanno birra, optiamo per due coca-cola. Ci guardiamo intorno per capire dove pagare, ma nessuno lo fa, tutti vanno a sedersi e mangiano, andiamo anche noi. Scegliamo un posto a metà del locale con sgabelli e tavolo stretto, attaccato al muro tipo fast food e addentiamo i primi tacos. Ad un certo punto ci rendiamo conto che tutti ci guardano, i bimbi in particolare come se fossimo degli alieni. Sorridiamo, in fondo è proprio quello che ci piace dei nostri viaggi, tastare con mano la realtà del posto. Continuiamo la nostra colazione, all'occhio questi tacos-quesadillas non sono granchè, ma il sapore è davvero ottimo. Appena finito, ci avviamo verso l'uscita, dove nel frattempo avevo visto maneggiare dei pesos ed alla mia domanda quanto vi devo, l'addetto ci risponde 50 pesos. Ottima e abbondante colazione a solo 3 euro circa.
Usciamo e ci dirigiamo verso il centro, dove avevamo programmato di visitare l'enorme piazza centrale (lo zòcalo) con la cerimonia dell'ammaina bandiera eseguita dai soldati alle 18:00, il palazzo presidenziale e a fine giornata il monumento dell'angelo della Rivoluzione, Loretta non è ancora riuscita a vederli, causa manifestazioni, nonostante sia la terza volta che passiamo da qua. Questa volta invece.........

l'abbiamo trovata di nuovo occupata!!!!
rabbia e frustrazione!!!! non ci possiamo credere!!!


.....vi erano tre impalcature enormi e tutta una serie di attrezzature, cavi, luci e transenne, poichè alle 21:00 c'era in programma uno spettacolo di luci. Vabbè dai, andiamo al Palazzo Presidenziale. Gira di qua, gira di là, è transennato e notiamo l'ingresso chiuso. Chiediamo a un militare di guardia vicino al portone, al di la delle transenne........
.......ovviamente si visita solo la mattina e da martedi in poi, noi naturalmente siamo arrivati di lunedi, avevate dei dubbi? :-), per cui anche questo monumento gli manca ancora.
Gironzoliamo per le strade del centro fino alle 15:00 e ci avviamo a ritirare la macchina a noleggio nell'ufficio Avis di Paseo de la Reforma, giusto a due passi dall'angelo, che, solo alla seconda volta ci viene da dire, visitiamo prima del ritiro. In ufficio c'è fila, ci meraviglia la cosa, poichè siamo sul filo dell'orario di chiusura fissata alle 15:30 per via dei festeggiamenti in corso.

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Da casa quando abbiamo prenotato, non riuscivamo a capire come mai oggi davano la chiusura anticipata, controllando le varie festività Messicane, nessun sito dava festivo oggi. Questo fu il momento in cui capimmo che erano le famose festività rivoluzionarie e che ci avrebbero accompagnato per tutto il viaggio...
Mentre aspettiamo il nostro turno osserviamo una bimba con sua madre, che in attesa del loro turno giochicchiano. La piccola è vestita da capo a piedi con abitini di hello kitty, scarpe, calzini, fiocco in testa, tutto rosa, non gli manca niente, persino una micro borsetta. E quando scopriamo che sono messicane, ci meravigliamo. La globalizzazione arriva ovunque. Finalmente riusciamo a ritirare il nostro SUV, un Dodge Journey, che si rivelerà una delle macchine più comode che abbiamo noleggiato, il motore un pò scarso, ma il resto da elogio. Torniamo all'albergo accompagnati dal fidato navigatore Nokia, installato da ormai 5 anni nel nostro N95, parcheggiamo all'ingresso del garage, dove un addetto preleva il SUV, ci rilascia il talloncino per l'uscita e lo porta dentro.
Sono le 16:00, a casa sono le 23:00 staremmo quasi dormendo, la stanchezza inizia a farsi avanti. Decidiamo di andare a dormire un pò, per poi andare a cena e passare dal centro a vedere cos'è questo spettacolo di luci.
Alle 17:30 usciamo, passando davanti a un ristorante in Pino Juarez, fra Luis Moya e Làzaro Càrdenas, decidiamo di entrare per la cena. Locale nuovo bello e moderno, Il Circulo Restaurantero, prendiamo:

1 bottiglia di vino Shiraz $179
1 crema poblana $47
1 sopa de tortilla $51
1 carne arrachera $161
1 carne tampiqueña $161
2 agua embotellada $24
1 cafè express $26
totale $649 a cui aggiungiamo 15% di propina (mancia) che ricordiamo è obbligatoria e paghiamo $750 che al cambio fanno circa €43.

Siamo felici e satolli, perchè i piatti erano davvero ottimi. Alle 19:30 usciamo e ci trasciniamo stancamente verso il centro. Le strade sono affollate, l'esatto opposto di questa mattina presto. Tutti più o meno, vanno in direzione dello zòcalo. Ci arriviamo verso le 20:30, la piazza è gremita e al buio, ci sono tante lucine tipo quelle delle nostre luminarie
accese, che raffigurano i rivoluzionari con i fucili puntati e le loro eroiche donne, chiamate Adelitas, che li seguivano per dargli sostegno. Con queste e qualche lampione si vede abbastanza bene, gli spazi vanno via via riempiendosi e siamo quasi alle 21:00.
Ci guardiamo e ci diciamo, sarà la solita messicanata messa in piedi alla bella e alla buona per tenere i cittadini contenti. 21:30, iniziamo ad essere insofferenti, la piazza è piena, ci saranno 100.000 persone, forse di più e siamo stanchi.
Si spengono di colpo le luci partono tutta una serie di fari, che non avremmo nemmeno immaginato e parte l'audio...

brivido lungo la schiena, ci guardiamo con l'occhio tondo e la mascella slogata, cosa succede???? Parte una voce femminile e inizia a raccontare di foreste, di uomini, donne, divinità, civiltà, voladores, nel frattempo tutta la facciata della cattedrale, del palazzo presidenziale, del palazzo degli hotel sull'altro lato, diventa il palcoscenico di una proiezione strabiliante che ruota dalla cattedrale verso gli hotel, 4-5000 metri quadri o forse più di megaschermo, che ad un certo punto diventano 3d, perchè quello che proiettano sui muri, fa si che lo sfondo si trasformi in
piramidi, palazzi dell'era puuk, tombe maya. Le tre impalcature che vi avevamo descritto a inizio giornata, sono diventate tre megaschermi visibili su tutti i lati, con un palco nella parte bassa che rimaneva aperta, a circa tre metri dal suolo. Questi sono uniti fra di loro da una passerella sulla quale hanno sfilato dai maya agli aztechi, dagli spagnoli in armatura e a cavallo, ai rivoluzionari, agli strilloni dei giornali, man mano che il racconto progrediva. Entusiasmante, per 2 ore è stata raccontata la storia del Messico, e noi per 2 ore ci siamo sentiti Messicani dentro, un'etnia profondamente legata al loro Paese, che affonda le proprie radici in una storia millenaria come la nostra.
Uno spettacolo a cui mai avremmo pensato di assistere, tanto che io sono uscito dall'albergo senza videocamera e Loretta è uscita senza la sua fidata macchina fotografica. In compenso (e per fortuna) avevo con me la compatta per cui qualche cosa ho fotografato/ripreso. Non rende minimamente giustizia all'evento, ma meglio che niente.
Uscire dalla piazza è stato un incubo. Fiumane di folla che sembravano non finire mai, varchi troppo stretti per far defluire le code, quando siamo arrivati in prossimità di una delle uscite transennate, ci siamo sentiti letteralmente schiacciare come in un imbuto. Spinti a forza dalla folla verso l'uscita, che brutta sensazione. Alle 24:00, stanchi ma veramente felici, siamo rientrati in albergo.




Continua al 2° giorno...

MUSICA MESSICO

I voladores!!!

Loretta sotto il monumento dell'angelo della rivoluzioneL'angelo della rivoluzioneLa cattedrale illuminataLa cattedrale illuminataLa cattedrale illuminataLa cattedrale illuminataI palazzi illuminatiI palazzi degli alberghiLoretta e il palazzo presidenzialeI laserLa cattedrale illuminataIl palco e la forestaLa cattedrale illuminataIl palazzo presidenziale e la forestaIl palazzo presidenziale e il voladorTre panocchie di maisIl palazzo presidenziale e il maisLa cattedrale illuminataIl palazzo presidenziale dell'era PuucLa cattedrale illuminataUn'altra immagine del palazzo presidenzialeIl megaschermoIl megaschermo con l'altorilievoI lanciafiamme a inizio azioneI lanciafiamme a fine azioneI circensiIl serpente piumato QuetzalcoatlIl cielo e l'oceanoIl cielo rosso sangueIl cielo rosso sangueI conquistadores sono arrivatiI conquistadores sono arrivatiI conquistadoresLa battaglia sotto la piramide del templo mayorI sacerdoti e la plebe.
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